BrainActive Biofeedback - Neurofeedback

Il BioFeedback è una tecnica psicologica che permette di comprendere cosa accade al proprio corpo, nelle situazioni più diverse, a livello psicofisiologico.

Inoltre, è uno strumento che insegna a modificare la propria attività fisiologica al fine di migliorare la salute o di incrementare le prestazioni professionali, sportive o artistiche.

Biofeedback

Durante le sessioni di BioFeedback si utilizzano strumenti estremamente precisi che misurano e, in tempo reale, mostrano sul monitor di un computer informazioni riguardo alla propria fisiologia e attraverso training specifici che vanno ad agire su uno o più parametri si possono trattare in modo efficace problematiche tra cui cefalea, disturbi digestivi, mal di schiena e problemi posturali, ansia, stress e sintomi correlati tra cui attacchi di panico, disturbi della respirazione, asma, epilessia, ADHD, ecc.

Quindi, oltre che in ambito professionale (utile per chi voglia potenziare le proprie performance mentali e psico-fisiche) e sportivo, il biofeedback si può rivelare utilissimo anche in ambito clinico.

In pratica con il BioFeedback si ha un bel quadro della propria funzionalità psicofisiologica da cui si possono trarre informazioni preziose sulla propria salute e risolvere con approccio naturale (e senza medicinali) una serie di disturbi proprio di origine funzionale.

Attraverso la conoscenza del proprio corpo, dei suoi punti di forza e delle sue carenze, infatti, ciascuno di noi può operare su di sé gli opportuni cambiamenti (di stile di vita, di attitudine mentale e abitudini) per migliorare la qualità della vita e prevenire i disturbi dell'età.

In sintesi, il BioFeedback ci permette di dare una valutazione dello stato di attivazione del Sistema Nervoso Autonomo.

  • Attività elettrica muscolare
  • Respirazione
  • Temperatura periferica
  • Variabilità del battito cardiaco
  • Frequenza cardiaca
  • Conduttanza cutanea

Elettromiografia di superficie (sEMG)

L’attività muscolare viene misurata registrando i cambiamenti di elettricità nei muscoli. L’attività bioelettrica viene prodotta dal muscolo quando si contrae.

Temperatura

La temperatura periferica superficiale viene rilevata con un piccolo termometro che misura il cambio di calore delle dita in gradi centigradi.

Il cambiamento di questa misura è associata all’attività del Sistema Nervoso Autonomo Simpatico che aumenta la vasocostrizione periferica (con conseguente abbassamento della temperatura) mentre un’aumento dell’attività del Sistema Nervoso Parasimpatico porta a dilatazione periferica (con incremento della temperatura della pelle).

La temperatura periferica è un indicatore di flessibilità fisiologica e salute. Lavorare su questo parametro aiuta il rilassamento e la gestione dello stress migliorando la circolazione sanguigna.

Frequenza cardiaca

La vasodilatazione, o il suo opposto, la vasocostrizione si misurano con un fotopletismografo. Questo sensore consiste in una luce a infrarossi che misura la quantità di sangue che passa nelle arterie e che viene riflessa come in uno specchio. Rileva inoltre il battito del cuore attraverso l’intermittenza caratteristica del flusso sanguigno. È quindi utilizzato come indice della perfusione sanguigna e dell’elasticità delle arterie e della pressione sanguigna, quindi come indice di salute cardiovascolare.

Respirazione

Il modo in cui respiriamo influenza e riflette il nostro stato psicologico e fisiologico. La respirazione avviene in modo automatico durante le nostre attività quotidiane. Essa è controllata dal nostro sistema nervoso automatico e non siamo consapevoli dei nostri pattern di respirazione eccetto quando sperimentiamo una difficoltà. In questi casi una cattiva respirazione si può riflettere in basse prestazioni in quanto influisce oltre che sulla prestazione fisica anche su quella mentale, ostacolando la ricerca della strategia ottimale per fronteggiare una determinata situazione. Nonostante ciò noi possiamo influenzarla volontariamente aumentando l’auto-consapevolezza del funzionamento respiratorio attraverso l’auto-osservazione.

Variabilità cardiaca (Heart Rate Variability: HRV)

La variabilità cardiaca è indice di benessere fisiologico, un’ampia variabilità cardiaca è caratteristica di un sistema fisiologico che si adatta facilmente alle situazioni stressanti.

I due parametri presi in considerazione nella variabilità cardiaca sono l’ampiezza (che rappresenta la quantità) e la coerenza (che rappresenta la qualità).

Conduttanza cutanea

Le misure di conduttanza cutanea riflettono cambiamenti nell’attività delle ghiandole sudoripare causati dall’attività nel sistema nervoso simpatico. Essa è solitamente associata all’attivazione a livello corticale di pensieri ansiogeni, preoccupazioni e altri pensieri fonte di stress.

Neurofeedback

Il NeuroFeedback è un metodo che permette la visualizzazione in tempo reale della propria attività elettroencefalografica. Attraverso un training di NeuroFeedback il cervello viene educato a produrre onde cerebrali in specifiche ampiezze e in specifiche posizioni fino a raggiungere il pattern di attività desiderato.

Lo scopo del training di NeuroFeedback è quello di insegnare alla persona come sentire specifici stati di attivazione corticale e in che modo raggiungere tali stati volontariamente: in seguito al training di NeuroFeedback, infatti, l’utente diventa consapevole dei differenti stati elettroencefalografici e diviene capace di produrli quando richiesto.

Molti studi e ricerche scientifiche sul NeuroFeedback hanno attestato la sua efficacia nel trattamento di numerose condizioni cliniche, quali l’ADHD, l’epilessia, l’ansia, la depressione, la sindrome da affaticamento cronico, la fibromialgia, il disturbo del sonno, la sindrome di Tourette, il disturbo ossessivo-compulsivo.

Può essere utilizzato in associazione al BioFeedback per il trattamento di sindromi dolorose, come cefalea ed emicrania e buoni risultati, ma ancora in fase sperimentale, sono stati ottenuti anche nella riabilitazione conseguente a lesione cerebrale (ictus e traumi cranici), nell’autismo e nei tremori parkinsoniani.

Il NeuroFeedback è stato inoltre utilizzato per l’aumento delle performance cognitive, ad esempio nel miglioramento musicale, con gli atleti, con i dirigenti d’affari, per il miglioramento cognitivo in normali studenti di college e per l’aumento della memoria.

Mentre con il BioFeedback si lavora sull’attivazione fisica di una persona per arrivare ad un controllo della mente, con il NeuroFeedback si lavora sulla parte centrale per arrivare allo stesso obiettivo. Quindi BioFeedback e NeuroFeedback si integrano per aiutare una persona a raggiungere una maggiore consapevolezza e un maggior controllo dei pensieri, delle emozioni, dello stress e dello stato mentale in generale.

I servizi di Brainactive

  • Rilevazione del profilo psicofisiologico della persona in una situazione normale
  • Seduta di “eventi stressanti indotti” in modo tale da rilevare i cambiamenti del parametri psicofisiologici
  • Sedute di training di BioFeedback e/o Neurofeedback per trattare le problematiche rilevate ed indurre a livello fisico e cerebrale i cambiamenti desiderati
  • Sedute di monitoraggio dei cambiamenti fisici e cerebrali in atto

Ambiti di intervento del BioFeedback e NeuroFeedback:

Dolore cronico, cefalea, ansia, attacchi di panico, insonnia, stress, ADHD, autismo, epilessia, depressione, ictus e traumi cranici, disturbi di attenzione e dipendenze.

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