BrainActive per le demenze

Invecchiare non significa perdere la memoria!

Un luogo comune molto diffuso associa, infatti, l’invecchiamento ad una perdita di memoria patologica.

In realtà non è così!

I 10 campanelli d’allarme dell’invecchiamento patologico

  • Perdita di memoria che influenza il lavoro
  • Difficoltà nelle attività quotidiane
  • Problemi di linguaggio
  • Disorientamento nel tempo e nello spazio
  • Diminuzione della capacità di giudizio
  • Difficoltà di pensiero astratto
  • Difficoltà nel ricordare il posto delle cose
  • Cambiamenti di umore e comportamento
  • Cambiamenti di personalità
  • Perdita di iniziativa

Questi sono alcuni dei segnali di malessere che ci può dare il cervello e che spesso indicano un’iniziale demenza. Una diagnosi precoce è fondamentale per pianificare le strategie di intervento da adottare che possano rallentare il decadimento cognitivo, favorendo la presa di coscienza della persona malata e della sua famiglia.

Il servizio di BrainActive per la demenza

Valutazione neuropsicologica ed emotivo-comportamentale della persona con sospetto decadimento cognitivo ed inquadramento sulla tipologia di demenza.

Impostazione di un intervento di stimolazione cognitiva (individuale o in gruppo) al fine di rallentare la progressiva perdita delle funzioni cognitive e mantenere le autonomie.

Impostazione di un intervento domiciliare di educazione ambientale al fine di garantire un ambiente domestico protetto in cui la persona con demenza possa trovare chiari punti di riferimento e possa essere in grado di svolgere alcune azioni in maniera autonoma, supervisionata dai familiari ma non sostituita.

Intervento di informazione-formazione-sostegno ai familiari e/o agli assistenti familiari in modo che possano esprimere liberamente le loro frustrazioni e la loro rabbia. Attraverso l’informazione e la formazione possiamo capire meglio le esigenze della persona con demenza ed evitare l’insorgenza di disturbi comportamentali (quali aggressività verbale o fisica, disturbi d’ansia, agitazione, ...) che vanno a complicare ulteriormente la gestione della quotidianità.

Consulenza e supporto nelle pratiche da presentare per richiesta di accompagnamento, domanda di invalidità, accesso ai contributi regionali, diritti lavorativi di chi assiste un familiare con demenza.

Tipologie di Demenze

Demenze degenerative

Demenza a corpi di Lewy

La demenza a corpi di Lewy è una demenza degenerativa caratterizzata dalla presenza di agglutinazioni proteiche (i corpi di Lewy) nella corteccia cerebrale. Questa tipologia è caratterizzata da un quadro motorio simile alla malattia di Parkinson (rallentamento motorio o rigidità muscolare) e da un quadro cognitivo simile alla malattia di Alzheimer. La diagnosi differenziale con la malattia di Alzheimer deriva dal fatto che nella demenza a corpi di Lewy vi sono sintomi psicotici come le allucinazioni fin dall’esordio, mentre i deficit cognitivi sono secondari. Un’altra caratteristica di questa demenza è la fluttuazione del livello di coscienza.

Demenza fronto - temporale (Malattia di Pick)

La demenza fronto-temporale è una forma rara di demenza che colpisce prevalentemente le persone di mezza età (tra i 45 e i 60 anni) provocando alterazioni e problemi comportamentali. I sintomi di questa demenza variano a seconda di quale parte della corteccia cerebrale è interessata dal processo degenerativo, ma in tutti i casi si manifestano alterazioni della personalità e del comportamento. Tra i sintomi più frequenti vi sono: disinibizione verbale e/o sessuale, aggressività, irritabilità, scarsa empatia, appiattimento emotivo, distrazione, apatia, manie di persecuzione.

Demenze vascolari

Le demenze vascolari sono delle condizioni caratterizzate da un quadro di deterioramento cognitivo associato ad un ridotto flusso di sangue al cervello e rappresentano la seconda causa più frequente di demenza dopo la malattia di Alzheimer. Per poter fare una diagnosi di demenza vascolare dobbiamo essere in presenza di tre elementi:

  • Decadimento cognitivo caratterizzato da deficit della memoria e di due o più delle altre funzioni cognitive (linguaggio, attenzione, capacità di giudizio ecc). La gravità del deficit compromette lo svolgimento della vita quotidiana.
  • Presenza di vascolopatia cerebrale, ossia la presenza di segni neurologici focali compatibili (infarti cerebrali multipli, singoli infarti in regioni strategiche, lacune ischemiche della sostanza bianca sottocorticale).
  • Stretta correlazione temporale tra l’evento cerebrovascolare e l’insorgenza del decadimento cognitivo.

La loro caratteristica principale è rappresentata dalla diminuzione delle capacità cognitive con un andamento fluttuante o “a gradini”. I fattori di rischio per la demenza vascolare sono: aumento dell’età, predisposizione ictus, ipertensione arteriosa, diabete, fumo, infarto miocardiaco pregresso, fibrillazione atriale, presenza di infarti cerebrali alla TC o RM, elevato consumo di alcol.

La demenza vascolare può essere suddivisa in sottogruppi sulla base di meccanismi eziopatogenetici.

  • Demenza multi-infartuale
    E’ caratterizzata da ripetuti attacchi ischemici transitori (TIA) o ictus veri e propri, seguiti a breve dall’insorgenza del decadimento cognitivo. Gli infarti cerebrali sono multipli, spesso estesi, e derivano solitamente dall’occlusione di grossi rami arteriosi.

  • Demenza da singoli infarti strategici
    E’ caratterizzata da singoli infarti corticali o sottocorticali localizzati in strutture cerebrali ben definite, seguiti a breve dall’insorgenza del decadimento cognitivo.

  • Demenza da patologia dei piccoli vasi
    E’ caratterizzata da un danno alla sostanza bianca sottocorticale dovuto ad alterazioni del circolo cerebrale profondo. All’interno di questa demenza possiamo distinguere la Malattia di Binswanger e lo stato lacunare.

  • Demenza emorragica
    Questa tipologia di demenza si manifesta in seguito ad ematomi cronici sottodurali e intraparenchimali.

  • Demenza ipoperfusionale
    Questa tipologia di demenza si manifesta in condizioni di ischemia cerebrale globale causata da un arresto cardiaco o grave ipotensione.

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